“Perchè il cielo è buio di notte?” Lo spiega Andrea Ferrara per Bright

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Per l'evento Bright del 25 settembre il Prof Andrea Ferrara ha parlato di fronte a una pubblico di tutte le età - compresi numerosi bambini - cercando di rispondere alla questione: "Perchè il cielo è buio di notte?". La scelta del tema non è stata casuale, è infatti proprio rispondendo a domande all'apparenza banali che si può afferrare l'enormità di ciò che ci circonda e che spesso si accende la passione che porta molti a fare ricerca. L'evento si è tenuto nell'ambito di Bright – Pisa alla Libreria dei Ragazzi, in via S. Francesco 99.

Ma andiamo a vedere più in dettaglio la questione, nota anche col nome di Paradosso di Olbers. "Perchè il cielo è buio di notte?": si pose questa domanda l'astronomo tedesco Heinrich Wilhelm Olbers, nel 1826. In effetti all'epoca si riteneva che l'Universo fosse di estensione infinita, che esistesse immutabile da sempre, e che fosse isotropo, con le stelle disposte in modo uniforme nello spazio.

Con questi presupposti cosmologici in effetti il cielo notturno dovrebbe essere luminoso dato che le infinite stelle nel cosmo riempirebbero completamente la volta celeste. Un qualsiasi punto osservato nel cielo incontrerebbe inevitabilmente la luminosissima superficie di una stella per quanto lontana. Il cielo notturno dovrebbe brillare con la stessa intensità della superficie stellare e lo stesso Sole non si distinguerebbe dallo sfondo durante il giorno.

Curiosamente il primo a intuire la soluzione al dilemma fu lo scrittore Edgar Allan Poe, che nello scritto "Eureka" nel 1848 diede una brillante spiegazione qualitativa: l'Universo era così grande che la radiazione delle stelle più lontane ancora non era giunta fino a noi. Dunque metteva in dubbio l'eternità del Cosmo.

Nel 1929 l'astronomo statunitense Edwin Hubble dimostrò che l'Universo si sta espandendo e che dunque deve aver avuto un'origine nel passato, al momento del cosiddetto Big Bang. La nuova teoria cosmologia conteneva tutti gli elementi per spiegare una volta per tutte perchè il cielo sia buio di notte: 

  1. L'Universo ha avuto origine, dunque non esiste da sempre ed è di dimensioni finite. Oltre una certa distanza non ci sono più stelle (ricordiamo che poiché la luce ha velocità limitata, guardare lontano significa anche guardare indietro nel tempo).
  2. L'Universo è in espansione, quindi la radiazione delle stelle più lontane è attenuata dal cosiddetto spostamento verso il rosso, che "distende" la lunghezza d'onda della radiazione fino a farla uscire dallo spettro visibile. In parole povere, le stelle più lontane non sono più osservabili nel visibile ma nell'infrarosso, a cui gli occhi umani non sono sensibili.

Ebbene si, il cielo notturno è buio non perchè il Sole si trova dietro la Terra, ma perchè l'Universo è in espansione!

Autore: Marcos Valdes

Author: Marcos Valdes

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