Nanomateriali e Nanotecnologie: tra passato e futuro, tra scienza e fantascienza

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Il 14 marzo 2018 la prof.ssa Lucia Curri del CNR di Bari terrà una Conferenza Pubblica per il progetto VIS, alle ore 17:30 in Sala Stemmi. Titolo della conferenza:

Nanomateriali e Nanotecnologie: tra passato e futuro, tra scienza e fantascienza

Negli ultimi anni termini quali “nanomateriali” e “nanotecnologie” sono usciti dagli ambiti più specialistici della ricerca e dell’innovazione tecnologica per espandersi sempre più pervasivamente l’ambiente che ci circonda quotidianamente. E’ ormai per molti quasi intuitivo che “nanomateriali” sono oggetti piccoli caratterizzati da proprietà legate strettamente alle dimensioni, che li rendono unici, potenti nelle loro prestazioni, affascinanti e a volte anche temuti. 

Le ricerche in tutto il mondo si spingono sempre più avanti per progettare e ingegnerizzare nanomateriali in grado di fornire soluzioni intelligenti, innovative, ma anche sicure, a problematiche ambientali, quali la bonifica da inquinanti o la realizzazione di sensori in grado di “sentire” sostanze tossiche, ad esempio, nell’aria e nelle acque e a questioni relative alla conversione ed al risparmio energetico, con sistemi fotovoltaici sempre più efficaci, con batterie ad alte prestazioni e con sistemi di illuminazione dai consumi limitati. Enorme è anche il potenziale in campo biomedico, dove i nanomateriali possono fornire risposte innovative, ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia, per la realizzazione di sistemi efficienti e sicuri per rilascio di farmaci, per il trattamento di tumori e di patologie neurodegenerative o per la diagnosi e lo screening di diverse patologie, ma anche nanodispositivi in grado di attuare insieme diagnosi e terapia, caratterizzati, cioè, dalla cosiddetta azione teragnostica. 

Sicuramente queste applicazioni appaiono moderne e rivoluzionarie, e sicuramente lo sono, ma in realtà la nanotecnologia è “storia vecchia”, anzi antica e l’utilizzo consapevole dei nanomateriali, data indietro nel tempo secoli se non millenni e per dimostrarlo scopriremo insieme esempi più e meno noti, dalla coppa di Licurgo costituita da vetro dicroico ai pigmenti Maya resistenti alla corrosione o al blue egizio dalle originali proprietà ottiche, casi che ancora oggi tanto hanno da insegnare ai ricercatori.

 

Lucia Curri è primo ricercatore presso l’Istituto per i Processo Chimico Fisici, sede di Bari, del CNR. Ha conseguito il dottorato in Chimica nel 1997 all’Università di Bari. La sua ricerca è rivolta alla progettazione, realizzazione e applicazione di solidi alla nanoscala per ottenere nanostrutture e nanomateriali anche multifunzionali sia per lo studio delle proprietà fondamentali di tali sistemi in regime nanoscopico, sia l’indagine sulle loro funzione per il potenziale utilizzo in applicazioni tecnologiche. M. Lucia Curri si interessa dello sviluppo di nuove strategie sintetiche basate sulla chimica colloidale per la preparazione di nanocristalli inorganici per applicazioni in campo ambientale, della conversione dell’energia e della nanomedicina.

E’ stata responsabile di unità in numerosi progetti nazionali ed europei e coordinatore del Progetto Europeo del Settimo Programma Quadro “LIMPID” su “Materiali nanocompositi per la degradazione fotocatalitica di inquinanti”. M. Lucia Curri è stata ed è valutatore di progetti di ricerca internazionali, revisore per riviste scientifiche ad alto impatto, membro di comitati organizzatori di conferenze e panel scientifici. Inoltre svolge attività didattica e di training anche in ambito universitario. M. Lucia Curri è autore di oltre 200 pubblicazioni di cui oltre 150 su riviste scientifiche con fattore di impatto.

Author: Marcos Valdes

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