Esposizione di reperti etruschi al palazzo della Canonica di Pisa

FacebooktwitterlinkedinFacebooktwitterlinkedin

Al palazzo della Canonica di Pisa, sede del Laboratorio di storia, archeologia, epigrafia e tradizione dell’antico (SAET), è in allestimento l’esposizione dal titolo “Gli Etruschi e gli ‘altri’: reperti archeologici dagli scavi della Scuola Normale Superiore in via S. Apollonia (1994)” che sarà aperta al pubblico nel pomeriggio di mercoledì 12 aprile. Il programma della giornata prevede alle ore 17.30, in Sala Azzurra presso il palazzo della Carovana, la conferenza organizzata da VIS – Virtual Immersion in Sciences e tenuta dal professor Stefano Bruni, docente dell’Università di Ferrara, su Pisa in età etrusca. In seguito, a partire dalle 18.30, presso il palazzo della Canonica, sarà possibile visitare l’esposizione di una selezione dei reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati nel 1994 nel sito archeologico di via Sant’Apollonia a Pisa e diretti dal professor Bruni. I reperti saranno illustrati dagli archeologi Dottor Alessandro Corretti e Dottoressa Maria Adelaide Vaggioli.

In particolare, i reperti che potranno essere osservati durante l’esibizione risalgono all’età etrusca, in un periodo compreso tra il VI e il II secolo a.C.

La datazione dei ritrovamenti è stata effettuata confrontando i materiali e le caratteristiche degli oggetti rinvenuti con altri di cui era già certa l’epoca di provenienza.

Questo stesso metodo è stato adottato per stabilire il luogo di origine dei reperti. Ciò ha permesso di accertare che questi oggetti provengono da una grande varietà di luoghi come Atene, Sparta, Corinto, Chio, Marsiglia. Questi dati provano che il luogo in cui sono stati effettuati gli scavi del 1994 era un punto di scambio commerciale con il Mediterraneo.

Altri reperti, come numerosi cocci deformati quali evidenti scarti di produzione, testimoniano che il sito archeologico di via Sant’Apollonia era adibito alla fabbricazione di vasi ed anfore. Inoltre il rinvenimento di cocci bruciati, probabilmente a causa di un’eccessiva cottura, dimostra la presenza sul luogo di una fornace.

Infine, si potranno osservare anche ossi di animali, che forniscono importanti informazioni sulla lavorazione del cibo, in particolare sulla macellazione.

Autrice: Irene Celestino

Author: Irene Celestino

Share This Post On