Storia Moderna e Contemporanea

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La storia è la scienza che studia il passato, cercando di restituirne il profilo nella maniera più prossima a ciò che è effettivamente accaduto sulla base della documentazione (di ogni tipo: scritta, visiva, orale, materiale, ecc.) che i secoli trascorsi hanno fatto pervenire fino a noi. Naturalmente questa conoscenza può investire le più svariate epoche ed aree geografiche, così come i più diversi aspetti della vita degli uomini; ma ciò che sostanzialmente accomuna le ricerche storiche è l’esigenza di comprendere gli uomini del passato, con le loro molteplici attività, con il loro immaginario e con le loro culture, rivolgendo particolare attenzione al trasformarsi nel tempo delle loro forme di convivenza. Alla base di questo interesse sta la prospettiva di fornire strumenti utili a capire il presente: come ha scritto Marc Bloch – i cui lavori sono ancora oggi punto di riferimento per la profondità e la finezza delle sue ricerche – il mestiere di storico ha «il compito di aiutarci a vivere meglio». L’incomprensione del mondo in cui viviamo nasce spesso dall’ignoranza del passato; allo stesso tempo, è inutile cercare di comprendere il passato senza sapere niente di ciò che avviene oggi. L’osservazione storica risponde quindi alle stesse esigenze che portano alla costruzione di memorie pubbliche o private, ma se ne differenzia perché è mossa da prioritari intenti conoscitivi, che, prendendo le mosse da questioni attuali, aspirano a raggiungere il maggior grado possibile di oggettività.

Gli studi storici alla Scuola si ispirano alla concezione di questa “scienza degli uomini nel tempo”, che unisce passato e presente. Essi si articolano in due grandi ambiti cronologici che, per quanto dettati dalle scansioni delle vicende europee, tengono ben presenti le loro proiezioni su scala mondiale: storia moderna e storia contemporanea.

Le fondamentali linee di ricerca percorse dal gruppo di perfezionandi e assegnisti che fa capo all’insegnamento di Storia moderna si svolgono secondo tre principali indirizzi di ricerca: 1. lo studio della vita religiosa europea nell’età della Riforma e della Controriforma, con particolare riferimento ai movimenti ereticali, all’Inquisizione romana e ai mutamenti istituzionali e pastorali della Chiesa postridentina; 2. la storia della cultura ispano-portoghese, della sua influenza europea e delle sue proiezioni coloniali in età moderna; 3. i nessi tra la vita culturale e la produzione artistica nell’Italia del Cinquecento.

Anche il gruppo di perfezionandi e assegnisti che fa riferimento all’insegnamento di Storia contemporanea segue tre fondamentali piste di lavoro: 1. lo studio della cultura di guerra con particolare attenzione alle sue articolazioni durante il primo conflitto mondiale e alle sue declinazioni nella costruzione della memoria pubblica della Grande Guerra; 2. l’analisi comparata dello svolgimento storico dei sistemi di istruzione universitaria in Europa e in America con uno specifico interesse alla collocazione in questo contesto della Scuola Normale Superiore; 3. l’indagine delle relazioni tra religione, modernità, modernizzazione e modernismo con una focalizzazione sull’evoluzione dell’atteggiamento cattolico verso la definizione dei diritti umani.

L’attività dei ricercatori impegnati in questi ambiti si svolge prevalentemente in biblioteche e archivi di diversa tipologia (pubblici e privati; contenenti documentazione prodotta dagli apparati statali, dalle istituzioni ecclesiastiche, da associazioni, famiglie e singole personalità, ecc.), nell’intento di applicare all’argomento studiato il metodo d’indagine scientifica che la disciplina storiografica ha sviluppato a partire dall’Ottocento e che continuamente affina, di pari passo con l’evoluzione storica delle fonti stesse. Chi si esercita presso la Scuola nel mestiere di storico ha come riferimento due valori ben precisi: il rispetto del rigore critico-filologico nell’analisi delle fonti e la consapevolezza della funzione civile della propria ricerca. Ritrovare nei documenti, oltre ai fatti, gli uomini con le loro mentalità; acquisire una conoscenza del passato seria e libera da condizionamenti ideologici: sono questi gli strumenti offerti dagli storici per orientarsi in un presente sempre più complesso ed intervenire con efficacia nelle sfide che esso comporta.

 

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