Andrea Giardina – Conferenza inaugurale VIS – 8 novembre 2017

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Il giorno 8 novembre 2017 Andrea Giardina, Professore Ordinario di Storia Romana e Direttore del Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia e Tradizione dell’Antico (SAET), terrà la Conferenza Pubblica inaugurale del progetto VIS per l’anno accademico 2017 – 2018, per l’Area di Archeologia e Storia Antica, alle ore 17:30 in Sala Azzurra.

Nella presentazione della conferenza verrà presentato al pubblico il calendario completo degli eventi VIS per l’anno 2017-2018.

L’ingresso è libero. Seguirà un rinfresco.

L’esplosione del Tardoantico

Ostia, Museo Ostiense, mosaico da edificio presso Porta Marina.

Nella storiografia moderna l’interesse per l’età tardoantica si è manifestato originariamente soprattutto come indagine sulle cause della caduta dell’impero romano. Dopo la seconda guerra mondiale si è invece affermata l’esigenza di approfondire i suoi caratteri specifici, e il cambiamento ha avuto conseguenze rilevanti: il Tardoantico è stato indagato sempre meno come un’estenuata decadenza della civiltà classica e sempre più come una ‘cultura’ dotata di una propria identità e originalità. La valorizzazione della specificità di quest’epoca, valutata prevalentemente in termini ‘ottimistici’, ha accentuato la tendenza degli studi tardoantichi a caratterizzarsi quasi come una disciplina, gemmata dalla storia romana con un carattere di autosufficienza. Parallelamente si è affermata una ‘retorica della modernità’ che individua in quei secoli lontani modi di pensare, sensibilità religiose, forme di organizzazione sociale e politica, espressioni artistiche, simili a quelle della nostra contemporaneità. L’affermazione culturale del Tardoantico si è associata a un espansionismo cronologico che ha portato a una periodizzazione debordante, dal cuore dell’impero romano a quello del Medioevo. Tuttavia, crescendo su se stesso, questo edificio è alla fine esploso, invitando gli storici a una riflessione sulle morfologie e sui periodizzamenti.

Andrea Giardina (Palermo 1949) è professore di Storia romana alla Scuola Normale Superiore, presidente della Giunta centrale per gli studi storici, presidente del Comité international des sciences historiques, accademico dei Lincei. Nel suo percorso di studioso sono stati determinanti l’influsso del suo maestro Santo Mazzarino, l’esperienza compiuta tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta nel ‘Seminario di antichistica’ dell’Istituto Gramsci, i contatti con gli storici del diritto dell’ateneo barese, il lungo insegnamento alla Sapienza e, da ultimo, il dialogo con gli allievi e I colleghi della Normale. Egli riconosce inoltre un debito particolare nei confronti della grande storiografia antichistica e medievistica francese variamente ispirata dalle prospettive delle ‘Annales’.

Nella sua bibliografia sono costanti alcuni interessi: la storia dell’Italia romana, I rapporti tra economia e ambiente, i conflitti sociali durante l’età imperiale romana, il dominio ostrogoto, il concetto di Tardoantico, l’edizione di testi (in particolare l’Anonimo de rebus bellicis e le Variae di Cassiodoro). E’ in corso di pubblicazione presso l’editore Laterza, per sua cura, una Storia mondiale dell’Italia. Il titolo della conferenza si ispira al saggio Esplosione di Tardoantico, ‘Studi storici’ 1999, recentemente tradotto in inglese in Av. Cameron (ed.), Late Antiquity on the Eve of Islam, Farnham 2013.

Author: Marcos Valdes

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