1948: la Costituzione e la Repubblica democratica

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Partecipando a Percorsi nella Storia, potrete seguire dei veri e propri percorsi tematici all’interno di storia, scienza ed arte che vi permetteranno di scoprire e apprezzare le ricchissime risorse di Archivio e Biblioteca della SNS in alcune tra le più belle sale della SNS.

Le due visite si terranno mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 10:00 e 17:00. Le visite sono aperte a privati e a classi di istituti superiori. La prenotazione è obbligatoria.

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1948: la Costituzione e la Repubblica democratica

A settant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, il Percorso si concentra su alcuni protagonisti e tratti caratteristici dell’Italia uscita dalla guerra e dal fascismo. Per comprendere il significato storico dalla Carta del 1948 occorre infatti ampliare lo sguardo all’Italia della Costituente, ovvero al contesto nel quale il documento base del nostro ordinamento giuridico e della nostra convivenza civile prese forma. Tra il 2 giugno 1946 – giorno in cui milioni di elettori e per la prima volta di elettrici posero fine a una monarchia compromessa col fascismo – e il 18 aprile 1948 – data della vittoria elettorale della Democrazia cristiana, che sembrò “congelare” la piena applicazione della Costituzione – i partiti di massa e le culture politiche dell’arco antifascista lavorarono appassionatamente per ricostruire un paese in rovina. I padri e le madri costituenti diedero luogo a un “compromesso costituzionale” faticoso, ma al tempo stesso animato da un’eccezionale tensione unitaria, volta a promuovere una stagione di progresso sociale e concretizzare un’Italia più democratica, più libera e più giusta.

Il Percorso è articolato in due tappe. Al Palazzo del Capitano cercheremo di capire la genesi e la fortuna successiva della Carta attraverso i materiali preparatori, i discorsi tenuti da personalità politiche e intellettuali di spicco, le pubblicazioni pensate per veicolare l’educazione civica del nuovo cittadino repubblicano. Particolare spazio verrà riservato alla questione di genere, al rapporto tra Costituzione, Resistenza e precedenti liberali, al tema della “Costituzione inattuata” e della continuità dello Stato. Al Centro Archivistico, invece, sarà preso in considerazione lo specifico contributo della Scuola Normale Superiore, e più in generale la sua storia nei primi anni del dopoguerra e della democrazia. Dedicheremo speciale attenzione a due padri costituenti normalisti (Giovanni Gronchi e Paolo Emilio Taviani), a due figure interessanti di “costituenti ombra” (Guido Calogero e Aldo Capitini) e infine agli allievi destinati ad un ruolo importante nella costruzione dell’Italia repubblicana (Carlo Azeglio Ciampi, Antonio Maccanico, Alessandro Natta e Giovanni Pieraccini).

Author: Marcos Valdes

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